Proroga al 15 settembre 2026 per il formulario rifiuti cartaceo e stop alle sanzioni Rentri: cosa cambia davvero
La transizione verso il sistema digitale di tracciabilità dei rifiuti compie un passo indietro… o forse semplicemente un passo più lento. Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno infatti approvato alcuni emendamenti al decreto Milleproroghe che estendono fino al 15 settembre 2026 la possibilità di utilizzare il formulario rifiuti in formato cartaceo. Nello stesso periodo verranno sospese anche le sanzioni legate al mancato invio dei dati al Rentri, il nuovo sistema informatico nazionale.
Si tratta di modifiche che attendono ancora il via libera definitivo del Parlamento e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma che di fatto delineano già il quadro operativo dei prossimi mesi.
Una proroga condivisa da maggioranza e opposizione
La richiesta di allungare i tempi non è arrivata da una sola parte politica: Forza Italia e Partito Democratico sono stati i primi a proporla, ma la misura ha raccolto rapidamente il sostegno anche della Lega e di altre forze parlamentari. Ancora più ampia la convergenza sulla sospensione delle sanzioni, sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Azione e Italia Viva.
Un segnale evidente che il mondo produttivo, gli enti locali e gli operatori del settore hanno manifestato difficoltà concrete nell’adeguarsi ai tempi previsti per l’adozione del sistema digitale.
“Una scelta di buon senso”
Tra i promotori della proroga c’è anche il deputato PD Stefano Vaccari, che ha sottolineato come l’intervento serva a garantire continuità operativa alle imprese. Secondo Vaccari, la proroga non rappresenta un freno alla digitalizzazione, ma un modo per evitare disagi, rallentamenti amministrativi e possibili contenziosi in una fase in cui il sistema Rentri sta ancora mostrando criticità tecniche.
Rentri: situazione attuale e gestione in emergenza
Il rinvio arriva in un momento delicato. Il 13 febbraio, giorno del cosiddetto “switch day”, la piattaforma Rentri ha subito un down temporaneo, seguito da ulteriori rallentamenti segnalati in diverse zone del Paese. Per questo motivo, già nelle scorse ore il portale ufficiale aveva comunicato che, fino a nuovo avviso, gli operatori potevano continuare a utilizzare il formulario cartaceo.
La modalità digitale resta comunque valida ai fini di legge, ma solo se l’infrastruttura tecnologica lo consente.
Cosa aspettarsi ora
Se il testo verrà confermato anche dal Senato entro il 1° marzo, l’entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe “congelerà” l’attuale situazione: formulario cartaceo utilizzabile fino al 15 settembre 2026 e sospensione delle sanzioni Rentri fino alla stessa data.
Una decisione che, al di là delle valutazioni politiche, offre alle imprese un margine di respiro per affrontare con maggiore serenità la transizione verso la tracciabilità digitale dei rifiuti.
